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A scuola e in casa, che aria respiriamo?

Conversazione con Sandra Frateiacci (Alama APS, FederAsma e Allergie ODV)
15 ottobre 2026 di
Administrator



Le sensazioni di stanchezza improvvisa o di calo dell'attenzione hanno spesso cause riconducibili alla scarsa qualità dell'aria dei luoghi in cui trascorriamo la gran parte del nostro tempo: uffici, scuole, ma anche abitazioni che, per via dell'isolamento degli involucri edilizi, risentono di una scarsa circolazione dell'aria stessa.

Lo confermano numerose evidenze scientifiche, delle quali abbiamo dato conto nell'intervista con Gaetano Settimo (ascoltala qui) dell'Istituto Superiore di Sanità. 

L'attenzione sulla qualità dell'aria indoor è tornata recentemente a crescere a causa delle alte temperature estive: molti studenti hanno fatto rientro in classe in edifici non dotati di adeguati impianti di ventilazione o climatizzazione.

Per capire qual è la situazione sul territorio, in particolare nelle scuole e negli edifici pubblici, abbiamo conversato con Sandra Frateiacci, Presidente di ALAMA APS, Vicepresidente in FederAsma e Allergie ODV - Federazione Italiana Pazienti, nonché  Responsabile Nazionale Settore Salute OPES APS.

Frateiacci presidia il campo della Indoor Air Quality dal 1998, avendo preso parte attiva ai tavoli del Ministero della Salute per gli Accordi Stato-Regioni del 2001 e del 2010 in rappresentanza di FederAsma.

Dalla sua analisi emergono chiaramente le problematiche legate alla salubrità dell'aria negli ambienti confinati, come anche l'importanza di impianti di climatizzazione e ventilazione che aiutino a prevenirle attraverso una corretta progettazione e manutenzione. 

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